Pubblicazione realizzata con il contributo de IL CLUB degli autori in quanto l’opera è Segnalata nel concorso letterario Jacques Prévert 2013
Motivazione della segnalazione al concorso letterario “Jacques Prévert” 2013 sezione poesia
«Una nota di merito a questa raccolta, che si segnala per alcune belle poesie e per il motivo di fondo, difficile e attraente insieme: lo si potrebbe chiamare “l’arte del congedo”, che sia da persone o cose poco importa, che sia personale o di altri importa ancora meno. Il saluto prima della separazione, l’attimo in cui si avverte che quella situazione, quella cosa, quella persona non la vedremo più, un attimo denso come piombo ma che scivola via come un’ala di farfalla: è questo il motivo che percorre tutta la raccolta, la rivestono di un dolore sobrio e scabro, che solo a tratti si permette di urlare, ma anche di consapevolezza e di gratitudine verso chi ha preso, dato, è stato e non è più. Qualche verso, tratto dalla poesia che apre la raccolta, dedicata alle innumerevoli donne / che mi hanno preceduta nel tempo: E io? E io? Grido ora / nell’abito rosso della ribellione / nell’abito rosso dell’ingiustizia / rosso come il sangue perso / per una mia scelta una mia rinuncia / È solo un grido e poi ancora il silenzio / e tacerò i miei bisogni vestiti di grigio… Una raccolta dedicata a tutti, ma in particolare alle donne, perché loro sanno che cosa vuol dire scegliere, congedarsi, stringere i denti tra il rosso e il grigio».
Olivia Trioschi
(presidente del Premio Letterario Prévert – sez. poesia)